DE | IT
I samaritani alla UE: sostegno per i volontari che aiutano i profughi
Nel 2014 più di 170.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per cercare rifugio in Europa. Nel solo 2015, 1.600 persone sono decedute durante il viaggio. Il numero dei profughi salirá drasticamente. „Chi finora si é occupato di essi a livello europeo sono in primo luogo i volontari“, specifica Knut Fleckenstein, europarlamentare e presidente del SAMARITAN INTERNATIONAL (SAM.I.). Migliori condizioni per questi volontari sono state richieste il 19 maggio al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ed a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a Strasburgo dal presidente di SAM.I. Fleckenstein, dal suo vice Reinhard Hundsmüller e dal direttore ad interim Ivo Bonamico.
„Mi ha entusiamato che Schulz e Mogherini fossero ben informati sul tema del lavoro dei volontari e che hanno reagito positivamente alle nostre richieste“, dice Ivo Bonamico, direttore della Croce Bianca. Questa associazione da anni fa parte del network europeo delle organizzazioni di soccorso SAM.I. „I volontari sostengono i profughi con viveri, vestiti, coperte e medicine. Ma con il crescente numero di rifugiati, i volontari stanno raggiungendo i loro limiti“, cosí Fleckenstein.
Ogni giorno, solo sulla costa italiana approdano 2.000 profughi, che vengono sostenuti da centinaia di volontari, specialmente dell’ANPAS, l’organizzazione samaritana italiana. SAM.I. richiede alla UE e ai suoi stati membri di riconoscere di più il lavoro delle migliaia di volontari e di sostenere il loro lavoro per alleviare la loro situazione. Per questo motivo SAM.I. ha consegnato al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ed all‘Alto rappresentante della UE Federica Mogherini sette richieste di cambiamento della politica europea per l'accoglienza dei rifugiati. Federica Mogherini: „I volontari con il loro lavoro sono una forte base. Con condizioni migliori non solo potrebbero diventare partner insostituibili, ma anche prestare un aiuto ancora più efficiente.“
Una delle richieste è la costituzione di un fondo europeo di solidarietà  dei datori di lavoro e dei comuni per il sostegno del lavoro svolto dai volontari. Per i profughi SAM.I. richiede soprattutto un vitto adeguato e sostegno psicologico. La UE dovrebbe anche sviluppare nuovi concetti con il focus sull’integrazione ed una cultura che sostiene gli immigrati.
X Cookies ci consentono di offrirti il nostro migliore servizio. Continuando la navigazione nel sito, lei accetta l’uso dei cookies. Clicca qui per ulteriori informazioni.