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Servizio sanitario preventivo

State organizzando una manifestazione e non sapete se Vi serve un servizio sanitario preventivo? Volte richiedere un servizio sanitario preventivo? In base ai dati inseriti possiamo calcolare le risorse necessarie e Vi possiamo mandare poi un preventivo spese. Se in base ai nostri calcoli non é necessario un servizio sanitario preventivo, Vi comunichiamo anche ciò.
Croce Bianca: bilancio di un’annata intensa
 
L’Associazione provinciale di soccorso Croce Bianca, riunitasi a Bolzano venerdì 6 giugno per la sua assemblea annuale dei soci, ha potuto guardare ad un 2013 intenso e ricco di soddisfazioni. L’assemblea ha offerto anche l’occasione di festeggiare il 30esimo anniversario del servizio dei medici d’urgenza in Alto Adige.
Il President Dott. Georg Rammlmair ha potuto dare il benvenuto ai tanti ospiti d’onore ed in particolare alla nuova assessora alla sanità, dott.ssa Martha Stocker, e ai circa cento soci e volontari convenuti all’assemblea annuale. Hanno fatto quindi seguito le relazioni del Presidente, dei responsabili dei reparti della Croce Bianca e dei revisori dei conti. I dati esposti hanno sottolineato il grande volume di attività svolte con successo a favore della popolazione nel 2013.
Riassumendo, alcuni dati significativi a riguardo:
- Più di 53.500 soci annuali sostengono oggi l’associazione ed i suoi 2.770 volontari. L’annuale incremento di adesioni dimostra la simpatia per la Croce Bianca da parte della popolazione altoatesina.
- I collaboratori della Croce Bianca nel 2013 hanno lavorato più di 1.600.000 ore, il 58 per cento delle quali sono state svolte da volontari.
- Il numero dei trasporti effettuati nel 2013, tra soccorso e trasporto infermi, ammontava ad un totale di 141.829; cosicché 171.788 pazienti hanno potuto giungere sicuri alla loro meta. Per svolgere questi servizi i veicoli della Croce Bianca hanno percorso complessivamente 7.226.803 km. Questi corrispondono statisticamente ad una media di 388 trasporti e 14.437 km al giorno.
- Il lavoro dei gruppi giovanili della Croce Bianca è, già da diversi anni, un gran successo. In quasi tutte le 31 sezioni della CB sono attivi circa 1.000 ragazzi.
- 40 volontari del Servizio civile sostengono molto bene gli assistenti sanitari durante i trasporti infermi.
- Nel 2013 22.699 persone hanno ferquentato i corsi del reparto formazione della Croce Bianca.
- I servizi di Protezione civile nella Croce Bianca, Supporto umano nell’emergenza ed il Telesoccorso con le sue 1.267 adesioni, per lo più di gente anziana, sono da anni conosciute ed apprezzate prestazioni dell’onlus.
Il Presidente Dott. Georg Rammlmair ha ringraziato tutti i sostenitori, i rappresentanti politici ed i partner per il proficuo aiuto e l’ottima collaborazione fin qui avuta. Gli ospiti d’onore hanno elogiato la Croce Bianca per quanto riesce a fare per la popolazione altoatesina.
Il Presidente ha augurato anche e specialmente agli appena nominati nuovi responsabili delle 32 sezioni della Croce Bianca un buon proseguimento di lavoro.
Il bilancio d’esercizio 2013 è stato chiuso in attivo, il budget con un lieve disavanzo. Servirà da stimolo e consentirá di guardare in avanti con fiducia.
Un evento speciale dell’assemblea è stato il 30esimo anniversario del servizio dei medici d’urgenza in Alto Adige. Con l’ausilio di foto degli anni 80 i pionieri del servizio Dott. Günther Mitterhofer e Dott. Manfred Brandstätter, Primario del Servizio Emergenza Provinciale hanno raccontato la storia del servizio. 
30 anni fá la Croce Bianca ha lanciato il Servizio dei medici d’urgenza altoatesino, per adeguarsi allo standard qualitativo dell’area tedesca. Come in molti altri campi, ad esempio nell’elisoccorso, l’associazione ha lanciato di propria iniziativa molti servizi che oggi sembrano essere ovvii. I primi due medici d’urgenza, Mitterhofer und Lantschner, erano, allora, collaboratori dipendenti della Croce Bianca. Più tardi l’associazione svolse il servizio sulla base di un contratto con l’Universitá di Padova, che, a sua volta, metteva a disposizione i medici. Alcuni anni più tardi era l’Azienda Sanitaria altoatesina stessa a mettere a disposizione i medici, come avviene tuttora.
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