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Parte il soccorso su pista della Croce Bianca
Sabato 1 Dicembre sulle piste da sci altoatesine inizia la nuova stagione sciistica. Quest’anno la Croce Bianca offre questo servizio, oltre che negli otto comprensori sciistici finora coperti, anche a Ladurns in Val di Fleres.
Anche nella scorsa stagione otto comprensori sciistici hanno contato sulla competenza e l'affidabilità dei soccorritori su pista della Croce Bianca. A Plan de Corones, Schwemmalm, Obereggen, Monte Spico-Speikboden, Klausberg, Carezza-Karersee, Gitschberg-Jochtal e Reinswald i soccorritori su pista dell'associazione si sono distinti per i loro 3.410 interventi. Questi sono il circa 40% di tutti gli infortuni sciistici nella provincia nel 2017/18, che sono stati 8.783. Quest’inverno poi, per la prima volta, questo servizio viene offerto anche nel comprensorio di Ladurns.
I soccorritori su pista dell’Associazione provinciale di soccorso sono formati professionalmente, equipaggiati secondo i criteri all'avanguardia, anche con defibrillatori automatici per i pazienti con problemi cardiaci, e sempre pronti in caso di emergenze sulla neve. Con 3.410 interventi in otto comprensori sciistici i soccorritori sugli sci hanno chiuso l‘ultima stagione con un impressionante bilancio.
Per i suoi soci 2019 la Croce Bianca si assume i costi di un intervento di soccorso su pista in tutto l’Alto Adige, cioé anche sulle piste non coperte dal servizio della stessa organizzazione.
Un pò di statistica: gli 8.783 infortuni su pista di sciatori, snowboarder ed altri sportivi invernali in Sudtirolo l’ultima stagione, fortunatamente, hanno coinvolto solo una piccola percentuale di altoatesini, il 6,6 %. Ma é da sottolineare che i gruppi d‘età più conivolti tra le donne sono le 40-51enni, mentre per i maschi sono i giovanissimi tra i 14 e 20 anni.
Gli infortuni sono causati al 74,4 % dagli sportivi stessi. Si sono verificati nella fascia oraria tra le 11 e le 12. Le lesioni più frequenti sono quelle al ginocchio (33 per cento), seguite da lesioni alla testa, alle spalle e, solo dopo, le fratture ossee. Solo i soccorritori della Croce Bianca l’anno scorso hanno svolto con successo tre rianimazioni. Ma non bastano gli interventi sulle piste, sempre più spesso ci sono anche emergenze internistiche nelle vicine baite.
"Siamo contenti della buona collaborazione con i responsabili degli impianti sciistici e con i nostri partner in pista come il Servizio di emergenza provinciale, l'Elisoccorso Alto Adige, i diversi soccorsi su pista come il Soccorso alpino, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e l'Esercito", dice il direttore della Croce Bianca Ivo Bonamico. “Tutti hanno svolto un ottimo lavoro, e sarà così anche in futuro, se tutti “remano nella stessa direzione”, spiega Peter Micheler, nuovo responsabile per il servizio di soccorso su pista.
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