La storia della Croce Bianca
Cronaca
1965
La nascita
L’Associazione di Soccorso Croce Bianca è stata fondata il 10 agosto 1965 dal medico condotto di Appiano Johann Nicolussi-Leck insieme a Günter Eccel, al giornalista Franz Berger, Heinrich Döcker, Hermann Nicolussi-Leck e ai medici Claudio Paruccini, Karl Pellegrini, Letterio Romeo e Josef Rössler. L’obiettivo strategico era chiaro: migliorare il soccorso su tutto il territorio e il trasporto infermi in tutto l’Alto Adige, coinvolgendo fortemente i volontari. Fin da subito la popolazione ha dato un grande supporto.
Anni 70
© teamblau
Con l’autonomia dell’Alto Adige aumento il sostegno
All’inizio la Croce Bianca si finanziava con raccolte di rifiuti, vestiti, feste, balli e contributi comunali. Con lo sviluppo dell’autonomia altoatesina negli anni 1970 cresce il sostegno politico e finanziario da parte della provincia. Nell’ottobre 1974 l’associazione ottiene il riconoscimento come persona giuridica di diritto privato.
1974
Riconoscimento ufficiale
Nell’ottobre 1974 l’associazione ottiene il riconoscimento come persona giuridica di diritto privato.
1987
Fondazione dell’elisoccorso
Nel 1987, con una legge provinciale viene introdotto l’elisoccorso, e qualche anno dopo nasce l’organizzazione provinciale, guidata dalla Croce Bianca.
1989
Struttura e stabilità
Dal 1989 la Provincia di Bolzano assume la competenza del servizio di soccorso sanitario, gestito da Croce Bianca e Croce Rossa. Viene introdotto anche il sistema tariffario per i trasporti infermi. La struttura dell’associazione diventa più solida e organizzata.
1990
La crescita conosce una sola direzione
Negli anni ’90 furono istituite altre sette sezioni.
1993
La nascita della Centrale unica di emergenza
Nel 1993 la Provincia istituisce la Centrale provinciale d’emergenza 118 seguendo una direttiva nazionale. Da lì in poi tutti gli interventi di soccorso vengono coordinati da questa centrale e smistati ai vari servizi di emergenza dell’Alto Adige. In questa fase iniziale il rinomato medico specialista Karl Pellegrini contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell’associazione nella sua funzione di presidente, insieme al direttore Karl Detomaso.
1994
Telesoccorso domiciliare
Nel 1994 viene introdotto il servizio di telesoccorso domiciliare.
1995
Crisi e ripartenza
Nel 1995 l’associazione attraversa una grossa crisi organizzativa, con un cambio ai vertici: Adolf De Lorenzo diventa direttore, mentre Karl Pellegrini consegna la guida dell’associazione nelle mani del medico anestesista Georg Rammlmair.
1996
Il supporto umano nell’emergenza
Nel 1996 viene introdotta per la prima volta il supporto umano nell’emergenza.
1998
Un anno importante
La Croce Bianca entra nel registro provinciale delle organizzazioni di volontariato come Onlus. I servizi principali vengono in gran parte finanziati dalla Provincia. 1998 la Croce Bianca diventa membro di Samaritan International, e da lì la collaborazione cresce costantemente.
2001
Trasferimento
Nel 2001 la Direzione provinciale e la sezione di Bolzano si trasferiscono in via Lorenz Böhler 3. Da allora il Direttore Ivo Bonamico porta avanti lo sviluppo continuo dell’associazione.
2002
Defibrillatori
Nel 2002 arrivano i primi defibrillatori semiautomatici sulle ambulanze. Grazie all’iniziativa della Croce Bianca oggi sono presenti su ogni mezzo e anche come defibrillatori pubblici nelle piazze (dal 2016).
2006
Servizio antincendio
Dal 2006 viene offerto il servizio antincendio nella base di Bolzano.
2007
L’assistenza post-intervento
Nel 2007 parte l’assistenza post-intervento.
2009
First Responder
Nel 2009 entrano in funzione i primi gruppi First Responder, creati insieme ai Vigili del Fuoco volontari e alla Centrale Provinciale d‘Emergenza. Dal 2011 fanno parte del sistema di soccorso altoatesino.
2011
Ciao HELI
Nel 2010 nasce l’associazione Heli - Elisoccorso Alto Adige ODV, incaricata dalla giunta provinciale della gestione dell’elisoccorso. La Croce Bianca è il membro principale.
2012
ANPAS
Dal 2012 la Croce Bianca fa parte di ANPAS, una rete nazionale molto forte che permette collaborazione e scambio ad alto livello.
2014
Gli effetti importanti del 5 per mille
Dal 2014 le prime devoluzioni del 5 per mille, insieme alle quote associative e alle donazioni, vengono investiti soprattutto nella formazione e nel lavoro con i giovani. Anche negli anni a seguire vengono utilizzate per progetti umanitari.
2017
Numero unico d’emergenza
Nel 2017 entra in funzione il numero unico 112.
2018
Due nuovi servizi fondamentali
Nel 2018 partono due servizi ormai indispensabili: il motosoccorso e il progetto Sogni e Vai, realizzato insieme alla Caritas della Diocesi Bolzano-Bressanone.
2019
Nuovo design
Nel 2019 arriva un nuovo design per i mezzi di soccorso e il trasporto infermi.
2020
Pandemia
Durante la pandemia, volontari e dipendenti garantiscono un servizio prezioso con un maggior numero interventi di soccorso, trasporto infermi, task force dedicate e strutture aggiuntive.
2023
Servizi di accompagnamento
Nel 2023 partono i servizi di accompagnamento in ospedale e nel Pronto soccorso.
2024
2024 – Un anno speciale
Viene realizzato un progetto in circa 20 scuole elementari dell’Alto Adige insieme alla Direzione Istruzione e Formazione tedesca: tramite un pacchetto di libri sviluppato apposta si insegnano ai bambini il Primo soccorso e il coraggio civile.
Sempre nel 2024 entra in funzione la postazione di soccorso in Piazza Verdi a Bolzano insieme alla Croce Rossa, con un’ambulanza presente di giorno per ridurre i tempi di intervento in città.
Sempre nel 2024 entra in funzione la postazione di soccorso in Piazza Verdi a Bolzano insieme alla Croce Rossa, con un’ambulanza presente di giorno per ridurre i tempi di intervento in città.
2025
Un passo verso la sostenibilità
Per il 60° anniversario, il 27 settembre 2025, entra in servizio la prima automedica completamente elettrica dell’Alto Adige, realizzato insieme alla Volksbank Alto Adige.
2026
Olimpiadi 2026: insieme abbiamo fatto davvero qualcosa di grande
Il più grande servizio sanitario nella storia della Croce Bianca: oltre 1.200 volontari hanno prestato il loro servizio alle Olimpiadi ad Anterselva e Cortina e ai successivi Giochi paralimpici.
Grazie a grande spirito di squadra, professionalità e preparazione, tutte le sfide sono state affrontate con successo.
Grazie a grande spirito di squadra, professionalità e preparazione, tutte le sfide sono state affrontate con successo.