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Moto-soccorso: nuovo servizio della Croce Bianca
12.11.2019
  
 
Il servizio di moto-soccorso della Croce Bianca ha cominciato il suo lavoro nell’estate 2018. Iniziato come progetto pilota dell’Associazione di soccorso provinciale, adesso è parte integrante e fissa della diversificata offerta di servizi della stessa.
Il moto-soccorso è un servizio relativamente nuovo, il quale ha portato diversi vantaggi e successi già l’anno scorso. Una moto è in grado di raggiungere i luoghi d’infortunio in tempi ridottissimi prima dell’arrivo dell’ambulanza, anche in caso di ingorghi o blocchi del traffico, specialmente lungo i tratti autostradali privi di corsia di emergenza, o, comunque, in ogni situazione, ove un autoveicolo sarebbe impossibilitato ad avanzare alla medesima velocità.
In primavera, causa una forte ed imprevista nevicata, si era formato un ingorgo totale sull’Autobrennero. Certi passaggi erano chiusi al traffico delle macchine, ma non alle moto, che cosí hanno potuto portare aiuto alle persone chiuse in macchina e fornire importanti informazioni sulla situazione delle stesse, alla Centrale provinciale d’emergenza. 
Velocità e flessibilità delle squadre di intervento su due ruote hanno reso anche possibile un primo soccorso veloce prima dell’arrivo dell’ambulanza dopo un’incidente occorso all’interno della galleria Virgolo a Bolzano in estate. Per il blocco del traffico nella galleria un soccorso in ambulanza sarebbe arrivato molto più tardi.
Il moto-soccorso ha funzionato benissimo anche in diversi casi di trasporto urgente di sacche di sangue, dato che le moto riescono a gestire il trasporto da ospedale a ospedale in minor tempo, consentendo così l’utilizzo di autovetture in eventuali interventi urgenti in altro luogo. Questi ed altri casi hanno dimostrato l’efficienza del moto-soccorso ed motivato la direzione dell’associazione a conferire allo stesso servizio di moto-soccorso lo status di prestazione fissa della stessa.
I soccorritori del moto-soccorso hanno goduto di una formazione specifica e professionale e sono in grado di: fornire le informazioni necessarie per la definizione del luogo d’intervento per la Centrale d’emergenza, dare prima assistenza all’utenza, allontanare e fornire supporto agli altri presenti, facilitare l’arrivo dell’ambulanza etc.
Finora l’Associazione provinciale di soccorso ha sostenuto il progetto con le devoluzioni del 5 per mille dell’imposta sui redditi.
 
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